Alla tenera età di ottantaquattro anni, lo statunitense Clint Eastwood non riesce proprio a stare lontano dalla macchina da presa. Per fortuna, aggiungerei, visto che oltre alla quantità garantisce sempre pellicole che restano nella memoria. Attualmente è nella sale con Jersey Boys, il film che racconta nascita, successi e drammi dei Four Season e in particolare di Frankie Valli, che in molti ricorderanno per la fortunata Can’t take my eyes off you.

Una storia tutta dal sapore italo-americano: il New Jersey, gli esordi degli anni ’50, la brillantina, i rapporti con la malavita locale, la famiglia, le hit pop degli anni ’60, i litigi, la reunion. Prodotto dai due principali componenti della band, ovvero Bob Gaudio e lo stesso Frankie Valli, il film trae ispirazione dal musical omonimo che si svolge a Broadway da circa otto anni. Infatti, per la parte del protagonista è stato scelto proprio John Lloyd Young, che già vestiva e soprattutto “cantava” nei panni di Valli nel fortunato spettacolo newyorkese.

Sbuca anche il personaggio simpatico di Joe Pesci che nella realtà ha contribuito alla nascita dei Four Season presentando Bob Gaudio ai membri della band. E’ vero, da un fuoriclasse come Eastwood ci si aspetta sempre una media del 9, ma non è facile raggiungere la perfezione di film come Gran Torino e Million Dollar Baby, anche perché la trama in oggetto predispone ad una maggiore leggerezza narrativa. Inoltre la storia della band si unisce alle vicende famigliari, creando un numero di eventi forse un po’ elevato e difficile da approfondire (lo spettatore non si affeziona mai alla figlia di Valli, rimane un personaggio sullo sfondo).

A parte i dettagli, il “vecchio cowboy” Clint non delude, ci regala una fresca commedia dai toni neri, dove i cattivi non sono davvero crudeli e dove i drammi non sono mai insuperabili. Ci si immerge piacevolmente nei sogni di questi ragazzi degli anni ’50, grazie anche alla splendida fotografia di Tom Stern. Siamo tutti lì, sotto la luce di un lampione, perché “ogni leggenda ha un inizio”.