Dopo mesi di gossip e “voci di corridoio”, è stato diffuso il trailer ufficiale di Cinquanta sfumature di grigio, adattamento cinematografico del fortunato romanzo di E.L. James. La scorsa settimana, la cantante Beyoncé (che ha contribuito al film con i suoi brani) aveva pubblicato su Instagram il teaser della pellicola, scatenando la disapprovazione della Universal Pictures. Già qui è lecito domandarsi dove finisce l’insolita ingenuità della pop star statunitense e dove inizia la casualità di un’operazione di marketing.

A dirigerlo è l’artista concettuale Sam Taylor-Johnson, che ha debuttato alla regia con “Nowhere boy” , ottima trasposizione cinematografica sulla vita di un giovane John Lennon, interpretato dal marito della regista: il bel Aaron Johnson. Ovviamente la famigerata “attesa” che accompagna l’uscita di 50 sfumature di grigio non è legata ai cinefili, conoscendo l’entità della trama, ma piuttosto ad un pubblico femminile che ha ritrovato tra le pagine del focoso romanzo una libido che aveva messo a tacere per cucinare lasagne al marito grassottello. La storia è, infatti, quella della timida studentessa universitaria che casualmente intervista il miliardario e affascinante Christian Grey, stranamente interessato a lei e intento a condurla nell’erotismo delle pratiche bondage.

Ovviamente la ragazza se ne innamora e, altrettanto ovviamente, tenterà di portarlo via dall’oscurità che lo avvolge. Non è corretto giudicare un film prima dell’uscita ma l’atmosfera “harmony” che lo avvolge sicuramente porta ad esprimere giudizi a priori. Del resto, siamo nell’epoca in cui il bondage è una pratica in voga quasi quanto farsi un “selfie” e ragazzine di 17 anni, tutt’altro che ingenue, seducono senza intoppi morali ricchi uomini di successo già attorniati da avvenenti modelle, per cui la trama appare già irreale, forzata, prevedibile e patinata.

Ma gli astuti produttori dell’industria cinematografica sanno bene come spingere il pubblico in sala: oltre a fornire un mix di sesso e sentimentalismo, hanno scelto come protagonista la perfezione scultorea del modello Jamie Dornan, che già nelle pubblicità di Calvin Klein aveva destabilizzato l’equilibrio ormonale femminile. A ogni modo, critiche a parte, voi cosa fareste se vi si presentasse l’occasione di realizzare un film da un romanzo che ha venduto oltre 100 milioni di copie?

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