MILANO – Il set. Le telecamere. I registi. Gli operatori. Un cast fatto di una ventina di attori. I loro abiti d’epoca. Le valigie in pelle. Il vintage per eccellenza. Presente in tutte le sue sfaccettature quell’atmosfera anni ’50 che quasi ci obbliga a guardarci allo specchio. E poi i curiosi, dietro la fatidica “linea rossa”. Così la Stazione Centrale di Milano si trasforma in un set cinematografico. All’interno di Milano Centrale, sin dalle prime ore del pomeriggio di mercoledì 26 agosto, si notava la presenza di una vera e propria troupe televisiva, alle prese con la realizzazione di un film, o di una serie tv. Non si sa con precisione di cosa si trattasse – il set è stato quasi barricato -, anche data la chiusura del passaggio ai pendolari in un preciso settore della stazione (quello della grande scalinata, nda). Gli attori, riconoscibili per i vistosi abiti d’epoca indossati, hanno recitato per diverse ore, spostandosi e dandosi il cambio di tanto in tanto.

Tanti, lo abbiamo detto, i curiosi che si sono precipitati nelle vicinanze del set, seguendo i ‘lavori’ sin dal primo ciak. Curiosità, passione, piccoli viaggi nel tempo. Il tutto ‘dosato’ dal personale di scena, che ricordava al pubblico (posizionato a debita distanza dagli attori, nda) di mantenere il silenzio e di non utilizzare il flash per le foto.

Il 26 agosto dei pendolari milanesi, per un giorno non alle prese con ritardi e soppressioni, ha avuto motivo di svago, o perlomeno ha saputo allontanare la consuetudine, concedendo anche qualche flashback nel passato

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